Raccolta puntuale

  1. ANTENNA RFID RACCOLTA PUNTUALE

    Quali caratteristiche deve avere un lettore installato sull’ automezzo per la raccolta puntuale dei rifiuti?

    Nella raccolta puntuale dei rifiuti, la misurazione della quantità di indifferenziato prodotta e conferita dall’utenza, sulla quale è calcolata la parte variabile della TARIP, “avviene mediante pesatura diretta, con rilevazione del peso, o indiretta mediante la rilevazione del volume dei rifiuti conferiti da ciascuna utenza”, come specifica l’articolo 6 del decreto ministeriale del 20 aprile 2017 sulla tariffa puntuale. La pesatura indiretta, in particolare, può essere “a) effettuata a bordo dell’automezzo che svolge la raccolta, attraverso l’identificazione del contenitore o del sacco; b) effettuata da un dispositivo in dotazione all’operatore addetto alla raccolta attraverso l’identificazione del contenitore o del

    10 Settembre 2019
  2. SACCO vs BIDONE RACCOLTA PUNTUALE

    Confronto tra sacco e bidone nella raccolta puntuale dell’indifferenziato

    Nei comuni in cui viene attuata la raccolta puntuale dei rifiuti, la parte variabile della TARIP è calcolata sulla frazione indifferenziata prodotta e conferita dall’utenza – il RUR (Rifiuto Urbano Residuo), vale a dire “il rifiuto residuale dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati”, secondo la definizione del DM del 20 aprile 2017 sulla tariffazione puntuale.

    La misurazione puntuale dell’indifferenziato “conferito avviene mediante pesatura diretta, con rilevazione del peso, o indiretta mediante la rilevazione del volume dei rifiuti conferiti da ciascuna utenza”, come stabilito dall’articolo 6 del decreto; tra i due metodi di misurazione la pesatura indiretta (calcolo volumetrico) rappresenta il più

    6 Settembre 2019
  3. CRITERI DI CONTEGGIO TARIFFA PUNTUALE

    Identificazione dell’utenza, registrazione dei conferimenti e punti di misurazione nell’applicazione della tariffa puntuale 

    Il D.M. del 20 aprile 2017 sulla tariffa puntuale, all’articolo 3, introduce il tema dell’identificazione delle utenze nell’applicazione del regime tariffario puntuale, stabilendo che questa “avviene mediante l’assegnazione di un codice personale ed univoco a ciascuna utenza”. Nello specifico, l’articolo 5 fissa i requisiti minimi dei sistemi di identificazione e misurazione puntuale della quantità di rifiuto: “1. L’identificazione dell’utenza a cui è associata la misurazione puntuale della quantità di rifiuto avviene in modalità diretta e univoca, attraverso idonei dispositivi elettronici di controllo integrati nel contenitore o nel sacco con cui il rifiuto è conferito, ovvero mediant

    3 Settembre 2019
  4. PESO E VOLUME RACCOLTA PUNTUALE

    Rilevazione del peso e del volume nella raccolta puntuale dei rifiuti: pro e contro dei due metodi di misurazione

    Nel processo della raccolta puntuale, “la misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti si ottiene determinando, come requisito minimo, il peso o il volume della quantità di RUR conferito da ciascuna utenza al servizio pubblico di gestione dei rifiuti”, come definito dall’articolo 4 del D.M. del 20 aprile 2017 sulla tariffa puntuale. Ancora, l’articolo 6 del decreto stabilisce che “la misurazione della quantità di rifiuto conferito avviene mediante pesatura diretta, con rilevazione del peso, o indiretta mediante la rilevazione del volume dei rifiuti conferiti da ciascuna utenza e può essere: a) effettuata a bordo dell’automezzo che svolge la raccolta, attraverso l’identificazione del contenitore o

    29 Agosto 2019
  5. RACCOLTA PUNTUALE: PICCHI TURISTICI

    La scalabilità dei dispositivi indossabili RFID come chiave per la gestione dei picchi turistici nella raccolta puntuale

    Nelle mete turistiche, il processo della raccolta puntuale dei rifiuti è soggetto a cambiamenti durante i periodi dell’anno – l’inverno per le località di montagna, l’estate per quelle balneari – in cui si verifica il maggiore afflusso dei visitatori. Per i comuni, gestire i picchi turistici in maniera efficace è indispensabile per una corretta applicazione del regime tariffario puntuale.

     

    Scalabilità e picchi turistici

    La scalabilità è un concetto fisico e indica, per definizione, la capacità di un sistema di ingrandirsi all’infinito; un sistema scalabile riesce ad accrescere le proprie dimensioni mantenendo inalterate qualità ed efficienza.

    Nella stagio

    21 Giugno 2019
  6. RACCOLTA PUNTUALE: MANUTENZIONE TECNOLOGIA RFID

    Progetti sull’ambiente collaterali alla raccolta dei rifiuti:

    il wearable RFID come strumento per certificare l’avvenuto svuotamento dei cestini stradali

    Nelle città, il regolare svuotamento dei cestini stradali per la raccolta dei rifiuti è una necessità particolarmente importante per la pulizia e il decoro pubblico. La stessa esigenza riguarda i parchi pubblici, in cui la manutenzione e il decoro sono fondamentali affinché i cittadini possano fruire degli spazi verdi.

    Così come le panchine, i tombini, i cartelli stradali, i lampioni, i dissuasori di sosta, i giochi all’interno dei parchi, i cartelloni pubblicitari e gli altri oggetti di arredo urbano, i cestini portarifiuti rappresentano beni di proprietà comunale; al loro svuotamento sono connesse una serie di questioni:

    ♦   Decoro urbano

    Nelle località turistiche particolarment

    18 Giugno 2019
  7. TARIFFA PUNTUALE: HARDWARE O SOFTWARE

    Il rapporto tra hardware e software nell’applicazione della tariffa puntuale

    Nei sistemi per l’applicazione della tariffa puntuale dei rifiuti, c’è uno stretto rapporto tra l’hardware, il dispositivo che legge il tag RFID posizionato sul sacco o sul bidone, e il software che raccoglie il dato rilevato durante la lettura puntuale e lo elabora. Per i comuni che passano dalla tassa sui rifiuti (Tari) al regime tariffario puntuale (Tarip), la scelta dell’hardware e del software più adeguati alle proprie esigenze è di fondamentale importanza e deve essere effettuata in maniera consapevole, valutando contestualmente le due componenti.

     

    Scegliere l’hardware e il software: operazioni preliminari

    Un’amministrazione comunale che si appresta a progettare un sistema di tariffazione puntuale

    11 Giugno 2019
  8. RACCOLTA PUNTUALE: GPS

    Il Gps sul wearable RFID per la raccolta puntuale dei rifiuti e la tutela della privacy dell’operatore

    Nella raccolta puntuale dei rifiuti, i dispositivi wearable per la lettura del tag RFID sono dotati di sistema per il posizionamento globale (Gps – Global positioning system), per rilevare le coordinate – latitudine e longitudine – relative al punto in cui avviene la raccolta. Gli “strumenti dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori” vengono citati nel D.lgs. 151/2015 sulle semplificazioni in materia di lavoro e pari opportunità, decreto attuativo della legge delega in materia di lavoro 183/2014 (cd Jobs act), che stabilisce che essi “possono essere impiegati esclusivamente per esigenze organizzative e produttive, per la sicurezza del lavoro e per la tutela del patrimonio aziendale e posson

    7 Giugno 2019
  9. PROTEZIONE DATI: GDPR e RFID PARTITALIA

    GDPR e RFID Partitalia

    Protezione dei dati: perché il lettore RFID Partitalia è GDPR by default?

    In materia di privacy, il lettore RFID Partitalia è conforme a quanto sancito dal GDPR, il regolamento generale sulla protezione dei dati, applicabile nei Paesi dell’Unione Europea dal 25 maggio 2018.

     

    Il GDPR

    Il 4 maggio 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea il Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, “relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati”. Il regolamento generale sulla protezione dei dati, noto come GDPR (General Data Protection Regulation), è entrato in vigore il 24 maggio dello stesso anno ma è diventato operativo negli Stati

    4 Giugno 2019
  10. TARIFFA PUNTUALE: L’IMPORTANZA DEI DIVERSI MODELLI

    L’importanza dei modelli per il calcolo della tariffa puntuale

    La scelta del giusto modello per il calcolo della tariffa puntuale è di fondamentale importanza per una corretta applicazione del principio “paghi per quanto butti”.  Se il calcolo della tassa sui rifiuti (Tari), infatti, avviene secondo parametri pressoché uguali dappertutto, il regime tariffario puntuale necessita di modelli specifici.

     

    Tassa sui rifiuti  VS  tariffa puntuale

    La Tari, introdotta a decorrere dal 2014 con la legge 147 del 27 dicembre 2013, è il tributo destinato a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell’utilizzatore. “Il presupposto della Tari è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di locali o di aree scoperte, a qu

    30 Maggio 2019
  11. TARIFFA PUNTUALE: I COMUNI E LA TARIP

    I comuni italiani e l’obbligo di adozione della tariffa puntuale: cosa succederà dopo il 6 giugno 2019?

    Il decreto ministeriale del 20 aprile 2017 ha introdotto la normativa sulla tariffa puntuale (Tarip), che stabilisce i “criteri per la realizzazione da parte dei comuni di sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico o di sistemi di gestione caratterizzati dall’utilizzo di correttivi ai criteri di ripartizione del costo del servizio, finalizzati ad attuare un effettivo modello di tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti assimilati. Il D.M. è entrato in vigore il 6 giugno dello stesso anno, dopo quindici giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, avvenuta il 22 maggio 2017, e diventerà attuativo il 6 giug

    30 Maggio 2019
  12. RACCOLTA PUNTUALE: COME ANALIZZARE IL DATO

    Come analizzare criticamente il dato sull’esposizione nella raccolta puntuale

    Nella raccolta puntuale dei rifiuti, analizzare in maniera critica le esposizioni da parte delle utenze permette ai comuni di ricavare una serie di informazioni statistiche riguardo alla raccolta – come la frequenza del conferimento dell’umido o l’aumento dei rifiuti conferiti nelle località di vacanza – nel proprio territorio. Per gestire la complessità dell’indice di esposizione è necessario che il sistema di lettura per la tariffazione puntuale non sia rigido, ma efficiente e scalabile.

     

    L’indice di esposizione della raccolta puntuale

    L’indice di esposizione è il rapporto tra i conferimenti giornalieri effettivi – le esposizioni del sacco o del bidone da parte degli utenti – e il totale delle utenze censite. L’anagrafica c

    14 Maggio 2019
  13. TARIFFA PUNTUALE: PERCHÈ SCEGLIERE IL WEARABLE

    Il wearable come risposta economica e flessibile alle esigenze di chi si approccia alla tariffa puntuale

    I comuni e le aziende di raccolta che si avvicinano alla tariffa puntuale hanno una serie di dubbi – quale metodologia adoperare per tracciare i rifiuti, se il processo compiuto dall’operatore ecologico debba essere modificato – e di esigenze – come quella di adattare la tecnologia alle proprie necessità in corso d’opera – che rendono difficoltoso l’approccio al “paghi per quanto butti”.

     

    Tariffazione puntuale dei rifiuti: le esigenze di comuni e società di raccolta

    Attualmente i comuni che decidono di applicare la tariffazione puntuale possono effettuare la misurazione dei rifiuti indifferenziati identificando e contabilizzando il numero di svuotamenti del bidoncino, oppure il numero di conferimenti da parte dell’utenz

    22 Marzo 2019
  14. RACCOLTA PUNTUALE: ERGONOMIA E LAVORO

    L’ergonomia e il processo di lavoro con la tecnologia indossabile RFID nella raccolta puntuale dei rifiuti

    Nella raccolta puntuale dei rifiuti è possibile distinguere due principali processi di lavoro, che si differenziano in base al supporto utilizzato: lo svuotamento del bidone e il lancio del sacco. Il processo di svuotamento è una presa singola: l’operatore ecologico, infatti, prende un bidoncino alla volta e lo svuota all’interno del cassone del camion. Durante il lancio del sacco, invece, l’addetto raggruppa in una sola mano fino a quattro o cinque sacchetti, lanciandoli tutti insieme nel cassone.

     

    Svuotamento del bidone e lancio del sacco: pro e contro

    Entrambe le metodologie di raccolta presentano pro e contro. Lo svuotamento del cestino è un metodo estremamente accurato e compatibile con la tariffazione puntuale

    22 Marzo 2019
  15. RACCOLTA PUNTUALE: ANALISI DEL DATO

    Come analizzare il dato della raccolta puntuale con la tecnologia indossabile RFID

    Nel processo della raccolta puntuale, la lettura dei tag RFID sul bidone o sul sacco attraverso un dispositivo wearable rileva un dato che è una stringa normalizzata, standard. All’interno della stringa, letta da sinistra a destra, vengono riportati:

    • l’ID del dispositivo: il wearable riporta l’identificativo del dispositivo, mai il nome dell’operatore. Come impone il Regolamento generale UE sulla protezione dei dati 2016/679 (GDPR), infatti, su qualsiasi tipologia di server non è possibile associare il nome di colui che usa l’oggetto e la serie dell’oggetto stesso;
    • lo stato della batteria;
    • la data e l’ora in cui la lettura del tag RFID è stata effettuata;
    • la data e l’ora in cui la lettura è stata ricevuta dal server;
    • l’ID del tag, codice di 24
    22 Marzo 2019
  16. TARIFFA PUNTUALE: DA DOVE ARRIVANO I DATI?

    Da dove arrivano i dati per una corretta applicazione della tariffa puntuale dei rifiuti?

    Nell’applicazione della tariffa puntuale, il dato rilevato dal software per la lettura puntuale è composto da tre parametri fondamentali, ovvero nasce dall’unione di tre database:

    1.  Anagrafica comunale: è costituita dai destinatari della fattura, vale a dire dalle utenze domestiche e non domestiche – attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e produttive in genere, comunità – presenti nel comune in cui viene attuata la tariffazione puntuale; quelle domestiche, a loro volta, possono essere codificate come singole (abitazioni indipendenti) e aggregate (condomini).
    1.  Anagrafica dei kit forniti alle utenze per la raccolta dei rifiuti, la cui natura è stabilita dall’amministrazione – che distribuisce
    22 Marzo 2019
  17. RACCOLTA PUNTUALE: SICUREZZA PER IL LAVORATORE

    L’importanza della sicurezza per il lavoratore nel processo della raccolta puntuale: riferimenti legislativi e SAR

    Per rendere facile la raccolta puntuale, uno dei punti fondamentali è l’esame critico degli aspetti che riguardano la sicurezza. Il datore di lavoro è chiamato a redigere un DVR (Documento di Valutazione dei Rischi), obbligo regolamentato dal D.lgs. 81/08 – “Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul lavoro”, in cui vengono individuati i possibili rischi presenti sul luogo di lavoro e le misure di prevenzione per la salute e sicurezza del lavoratore, con l’obiettivo di eliminare o almeno di ridurre le situazioni di pericolo.

     

    I rischi più comuni per il lavoratore durante la raccolta puntuale dei rifiuti

     

    Lavoro in solitario

    All’interno del Documento di Valutazione dei

    12 Marzo 2019
  18. NORMATIVA TARIFFA PUNTUALE

    Il quadro di origine della normativa “pay-as-you-throw”

    Le origini della normativa sulla “tariffa puntuale”

    Dopo gli scandali ambientali che hanno interessato gli anni ’70 e ’80, la politica ambientale europea è cambiata e l’Unione Europea ha iniziato a lavorare per rendere migliore l’ambiente in cui viviamo. Una tematica sempre più sentita nell’ultimo periodo, come emerge soprattutto dagli argomenti di attualità trattati dai media sia nazionali che internazionali.

    L’argomento è particolarmente sentito perché, con l’aumento della popolazione, cresce in modo esponenziale anche la domanda di materie prime, con impatti ambientali e climatici sempre più incisivi, volti a peggiorare in mancanza di politiche attente allo sfruttamento delle risorse.

    Il modello economico “circolare”

    La risposta a tutto ciò è l’

    10 Gennaio 2019
  19. DISPOSITIVI TARIFFA PUNTUALE RIFIUTI

    Operatività del cantiere: come funziona il wearable device di Partitalia?

    Sono molti i comuni italiani che hanno risposto all’adeguamento della tariffa puntuale dei rifiuti (Tarip), dopo il Decreto Ministeriale del 20 aprile 2017, una normativa volta a stabilire i criteri da seguire in ambito raccolta rifiuti. In dettaglio, la legge detta le regole ai Comuni per la messa in atto di: sistemi di mi

    17 Dicembre 2018
  20. ANALISI DEL DATO RACCOLTA PUNTUALE

    I vantaggi del bracciale di Partitalia nella gestione del lavoro

    «Flessibili, innovative e versatili»: ecco i tre aggettivi che definiscono le tecnologie di Partitalia, in particolare, “Discovery Mobile”, la soluzione RFID per la raccolta dei rifiuti che identifica i conferimenti. A parlare è Massimo Galasso, Direttore Generale di Cosvega srl, società che si occupa di servizi di igiene urbana, manutenzione del verde e del territorio per alcuni Comuni nelle vicinanze di Francavilla a Mare e per altri territori in provincia di Lati

    19 Novembre 2018
  21. SISTEMI DI RACCOLTA RIFIUTI CERTIFICATI

    Una panoramica europea sui devices più usati nei sistemi di raccolta rifiuti certificati

    Il mercato odierno della gestione dei rifiuti propone soluzioni tecnologiche e devices per tutte le esigenze, in questo panorama europeo si inserisce un’ampia gamma di sistemi di raccolta rifiuti certificati. Lo si è potuto constatare a Monaco durante IFAT, la fiera di riferimento per le soluzioni tecnologiche ambientali.

     

    Officine sostenibili

    Per saperne di più, abbi

    25 Ottobre 2018
  22. RACCOLTA PUNTUALE RFID PARTITALIA

    Perchè scegliere Partitalia per la raccolta puntuale RFID?

    Perché consigliare le tecnologie di Partitalia per la raccolta puntuale RFID l’abbiamo chiesto a Massimo Galasso, Direttore Generale di Cosvega srl, società di raccolta rifiuti di Francavilla a Mare (CH).
    «Flessibiliinnovative e versatili»: ecco i tre aggettivi che, secondo Massimo Galasso – Direttore Generale di Cosvega srl, definiscono le tecno

    24 Ottobre 2018