TIPOLOGIE DI CARD

Nel nostro stabilimento di Lainate produciamo e forniamo diverse tipologie di card e smart card con più di 70 chip diversi, anche combinati tra loro. Nel nostro catalogo troverai tessere con banda magnetica, barcode, chip contact e contactless; e ancora, card combo e dual interface, che presentano a bordo sia la tecnologia contact sia quella RFID.

Realizziamo card nei formati standard, regolamentate dalle normative ISO, e card non ISO in formati differenti, come le minicard e le tricard. Inoltre, possiamo produrre tessere con dimensioni diverse su richiesta dei clienti. A tutte queste tipologie di card è applicabile la banda magnetica, il chip a contatto e il chip RFID.

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CARD CON BARCODE

Le card con barcode si basano sulla tecnologia visiva: sopra di esse sono stampati un numero e un codice a barre, oppure un QR Code o un Data Matrix. Con questo tipo di tecnologia il dato è fisso e immodificabile. Le carte loyalty e le gift card costituiscono dei tipici esempi di tessere barcode.

I codici a barre possono essere classificati in due categorie:

  • 1D (unidimensionali). Le informazioni presenti sono organizzate in senso orizzontale, dipendono dalla larghezza di barre e spazi e vengono lette da sinistra verso destra. Capaci di memorizzare 20-25 caratteri, i codici unidimensionali sono adatti per l’identificazione di prodotti le cui informazioni cambiano frequentemente. Il codice 1D che identifica il prodotto rappresenta l’elemento di collegamento al database che contiene i dati dinamici variabili sul prodotto, come il prezzo, la descrizione e il codice del produttore.
  • 2D (bidimensionali). Hanno la forma di un quadrato costituito da un insieme di piccoli quadrati bianchi e neri e neri e sono in grado di memorizzare fino a 2.000 caratteri, senza la necessità di fare riferimento a un database. Esempi di codici bidimensionali sono il QR Code, il Data Matrix e il PDF417. 

Gli standard che definiscono le dimensioni e le caratteristiche dei codici a barre sono:

  • EAN 8 EAN 13 - Standard internazionale ISO/IEC 15420
  • Code 128 - Standard internazionale ISO/IEC 15417
  • Code 39 - Standard internazionale ISO/IEC 16388
  • Data Matrix - Standard ISO/IEC 16022
  • QR Code - Standard internazionale ISO/IEC 18004

BANDA MAGNETICA

Le card con banda magnetica presentano una striscia nera o colorata sulla parte posteriore. La banda può essere alta 12,7 mm, se è a 3 tracce, 10 mm, se a 2 tracce, 6 mm, se a 1 traccia. Tipici esempi sono le gift card e le carte privative.

Le tessere magnetiche rispondono allo standard ISO 7811, che ne descrive la posizione, la codifica e la coercitività. La coercitività è l’intensità del campo magnetico e viene misurata in Oersted (Oe); la banda magnetica può essere a 300, 2750, 4000 Oe. In base al valore della coercitività le bande magnetiche possono essere classificate in due famiglie: LoCo (bassa coercitività, 300 Oe), che è facilmente “smagnetizzabile”; HiCo (alta coercitività, 2750 Oe e 4000 Oe), che è, invece, maggiormente resistente ai campi magnetici. Più alto è il valore degli Oersted, più la banda magnetica è sicura. 

La banda magnetica può essere inserita nella card con due metodi: flush-on (inserita all’interno del processo di laminazione) e roll-on (applicata). Può essere programmata/codificata nelle tre zone: Iso 1, Iso 2, Iso 3. In Partitalia siamo disponibili ad analizzare le vostre tessere magnetiche, verificando sia la coercitività che il tipo di programmazione.

CARD CONTACT

Le card contact presentano all’esterno un piccolo componente elettronico color oro, di forma quadrata o rettangolare, che viene chiamato chip. All’interno del chip è contenuto un circuito elettronico, detto anche micromodulo, che contiene una memoria o un microcontrollore. Il micromodulo presenta dei piccoli tagli, che rappresentano i contatti che servono per trasferire i dati all’esterno; può avere 6 oppure 8 contatti. La lettura avviene attraverso l’inserimento della tessera all’interno di un lettore; questa tecnologia garantisce la massima sicurezza.

Tipici esempi di chip card sono le carte privative, le card per controllo accessi, la carta d’identità elettronica e la tessera sanitaria.

Le smart card con chip a contatto sono regolate dallo standard internazionale ISO 7816 e si possono suddividere in tre famiglie:

  • Card con memoria libera (tecnologia di lettura I2C). Contengono un chip e2c bus integrato, senza alcuna password di lettura e scrittura. La dimensione della memoria varia da 2 kByte a 1024 kBytes; le principali applicazioni riguardano le card per hotel e la configurazione delle macchine da caffè, in cui è necessario il download del firmware.
  • Card con memoria protetta. Le card di questo tipo sono le più diffuse, hanno una password che non permette di scrivere, ma la lettura è libera. Le dimensioni vanno da qualche bytes a 1 kByte. Contengono chip 4406, 4432, 4442, 4428. Le principali applicazioni sono costituite da fidelity e loyalty card, card che fungono da borsellino elettronico per applicazioni non bancarie, tessere carburante, card per l’accesso agli hotel.
  • Card a microprocessore. Sono impiegate per applicazioni che richiedono elevata sicurezza; contengono un processore matematico che permette la criptazione e decriptazione dei dati (3DES, RSA, a seconda della dimensione del file di encryption). A bordo di questo tipo di tessera è solitamente presente un sistema operativo.  

CARD RFID

Le smart card contactless sfruttano la tecnologia RFID, che consente alla carta di essere letta senza alcun contatto con il reader. Come nelle card contact, anche nelle card RFID è presente un componente elettronico, ma in questo caso non è visibile all’esterno. Tipici esempi di tessere RFID sono: le card per controllo accessi e serrature elettroniche, i badge per rilevazione presenze e i buoni pasto. 

La tecnologia RFID funziona nei seguenti componenti: un transponder o tag, composto da un chip elettronico, un’antenna e un reader, che consente di scambiare le informazioni attraverso onde elettromagnetiche. Nelle card RFID l’antenna è integrata all’interno del supporto della tessera; l’antenna e il chip di silicio vengono inseriti in fase di produzione e legati ai due strati di materiale plastico della card, attraverso la laminazione.

Grazie alla tecnologia a radiofrequenza, la card contactless può essere letta ad una distanza maggiore e senza necessità di un orientamento specifico, garantendo una maggiore affidabilità rispetto a tutte le altre tecnologie che è possibile applicare alle card. Nel caso delle card barcode, infatti, la distanza tra la tessera e il lettore deve essere ridotta e sempre visibile; inoltre il codice a barre, essendo stampato, può essere rovinato da agenti esterni, come acqua e sporco. Le carte a banda magnetica, invece, sono soggette a smagnetizzazione e a perdita di contenuto, mentre nelle card contact il chip esterno può deteriorarsi nel tempo a causa di sporco e usura.

CARD COMBO

Le card combo sono tessere ‘ibride’: in altre parole, a bordo presentano sia la tecnologia contact che quella RFID. In particolare, le combo card sono dotate di chip indipendenti tra loro, arrivando a combinare fino a due chip a contatto o tre chip RFID differenti. A questi, naturalmente, è possibile aggiungere anche la banda magnetica e il barcode. 

La principale applicazione delle tessere combo riguarda il settore dell’identificazione e della rilevazione presenze, quando si dispone di sistemi di controllo accessi appartenenti a diversi fornitori; grazie all’interoperabilità della combo card, è possibile accedere ad impianti di controllo accessi e rilevazione presenze che presentano tecnologie di letture diverse, avendo nel portafogli un’unica tessera. 

Le card combo vengono utilizzate anche nell’ambito loyalty, in presenza di impianti forniti da vendor differenti.

CARD DUAL INTERFACE

Le card dual interface sono tessere ‘ibride’, che hanno a bordo sia la tecnologia contact che quella contactless. In questo tipo di card, in particolare, un unico chip gestisce sia la trasmissione a contatto che quella RFID. 

Le tessere dual interface funzionano nella frequenza HF (High Frequency - 13,56 Mhz). Hanno caratteristiche analoghe a quelle delle card contact a microprocessore: contengono un microprocessore matematico che consente la criptazione e decriptazione dei dati e solitamente presentano un sistema operativo. Vengono utilizzate per applicazioni che richiedono un elevato livello di sicurezza, come il ticketing, i pagamenti EMV e le carte regionali dei servizi.

Il vantaggio principale delle card dual interface è l’aver racchiuso il massimo livello di sicurezza fisica, garantito dalla card con chip contact, in una tessera RFID, che ha una maggiore durata ed è più pratica da utilizzare.

MINICARD

Le minicard sono tessere più piccole rispetto alle card nel formato standard. Si tratta di card non ISO, ovvero di prodotti diversi da quelli regolamentati dagli standard ISO. 

Particolarmente diffuse sono le tricard, tessere pretagliate divise in tre parti, che possono essere condivise tra i membri della stessa famiglia.

Le minicard hanno diverse applicazioni:

  • tessere loyalty e fidelity, che presentano sul retro il medesimo codice a barre;
  • card per il controllo accessi in hotel, piscine e palestre;
  • card credenziali (si tratta di tessere riconoscimento, come quelle che servono per la duplicazione delle chiavi di casa; per ogni serratura vengono prodotte una o due card);
  • card per eventi;
  • etichette per borse e bagagli;
  • portachiavi.

A questa tipologia di card è possibile applicare il chip RFID. Solitamente le minicard e le tricard sono in PVC, ma in questo momento c’è richiesta di prodotti maggiormente ecosostenibili, come il PVC degradabile e il PVC riciclato. Le minicard e le tricard in PVC possono essere stampate con diverse tecniche (offset, serigrafia, laser, inkjet) e protette da una resina epossidica, che le rende più resistenti e ne arrotonda la forma. Tale resina è applicabile su una o su entrambe le facce della minicard.